Il 14 marzo 2025 abbiamo deciso che il commento non bastava più. Oggi, a quattordici mesi di distanza, pubblichiamo il manifesto programmatico di Giovane Italia: dieci capitoli, quarantasette misure, una sola domanda di metodo.
Nasciamo da una constatazione e da un rifiuto. La constatazione è che l'Italia ha vissuto per decenni consumando il proprio futuro — il debito, il talento, il tempo. Il rifiuto è continuare a chiamare questo "realismo". Non è realismo: è ignavia trasformata in forma ordinaria della politica.
Non siamo un movimento di protesta. La protesta denuncia e si esaurisce. Siamo un'associazione politica, con tutto ciò che questo comporta: organizzazione, disciplina, compromesso, fatica, studio, presenza, continuità. Esistiamo per governare, non per commentare. Per fare scelte, non per produrre opinioni. Per assumerci responsabilità misurabili nel tempo.
Una sola domanda, dieci capitoli
Il manifesto che pubblichiamo oggi non è un programma elettorale chiuso. È il punto di partenza da cui costruire, attraverso il confronto democratico e la disciplina associativa, un corpo politico coerente. La nostra bussola è duplice e inscindibile: realismo e idealismo, simultanei, non in sequenza. Pragmatismo radicale nel metodo. Idealismo rigoroso nella direzione.
Davanti a ogni proposta — nostra o altrui — ci poniamo una sola domanda: questa misura costruisce capacità del paese, o protegge rendita già acquisita? — Dal Manifesto
I dieci capitoli affrontano i nodi che la politica italiana ha sistematicamente rinviato: lavoro, politica estera, sanità e natalità, scuola, immigrazione, energia, difesa, giustizia, ricerca e università, libertà individuale. Aggiungiamo un capitolo +1 sull'intelligenza artificiale, perché qualunque visione politica scritta oggi senza affrontarla è già obsoleta domani.
Cosa ci distingue, e cosa non siamo
Ci distinguiamo da cinque scelte: un'ideologia che taglia trasversalmente (capacità o rendita non è destra o sinistra); il coraggio di dire chi paga, sempre, per ogni proposta; la precisione come forma di onestà nelle parole e nei numeri; la lente applicata a noi stessi, dentro l'associazione; la formazione prima della comunicazione — cento quadri formati valgono più di mille follower entusiasti.
Ed è importante anche dire cosa non siamo. Non siamo un'associazione generazionale: la rendita non ha un'età, ha una posizione. Non siamo un'associazione dell'austerità: chiediamo di distinguere, non di tagliare. Non siamo un'associazione di tecnocrati: la politica resta un atto irriducibilmente umano. Non siamo un'associazione settaria: la purezza che si rifiuta di entrare nel mondo si trasforma in sterilità.
Cosa chiediamo
Non chiediamo consenso facile. Non offriamo certezze. Chiediamo una cosa sola, a chi legge queste parole: il coraggio di non essere ignavi.
- Leggi il manifesto integrale, capitolo per capitolo, sulla pagina Programma.
- Se ti riconosci nei principi, scrivi al comitato fondatore tramite la pagina Contatti.
- Iscriviti alla newsletter della domenica per ricevere ogni settimana una posizione argomentata.
Il manifesto è un documento vivo: l'edizione 2026 è la versione 1.4. Pubblichiamo ogni anno un audit indipendente sui progressi e sui fallimenti. Tienici sotto controllo.
Scegliamo il nome di Giovane Italia consapevolmente, richiamando l'ideale mazziniano di una nazione costruita dal basso, dal coraggio e dalla responsabilità dei suoi cittadini. Non giovane per anagrafe — giovane per direzione. Non contro chi è venuto prima — per chi verrà dopo.
Da molti, uno. Non per uniformità, ma per volontà.